Efficienza energetica: marketing e barbarie

Negli ultimi anni, il mercato dell’edilizia ha intrapreso la direzione dell’efficienza energetica e della sostenibilità ambientale.
In alcuni casi, tuttavia, questo cambiamento di rotta sta avvenendo solo sul piano del marketing, anziché sulla qualità reale dei progetti o dei prodotti: vi proponiamo un duplice aneddoto interessante.

Al tempo del mio primo corso di bioarchitettura, organizzato da ANAB nel 2002, la situazione era molto diversa da quella odierna. In quegli anni, si faceva fatica a installare anche solo un pannello solare termico per l’acqua calda: l’opinione diffusa era che “non conviene”. I pannelli fotovoltaici erano noti soltanto dalle fotografie della Germania.

Oggi il nostro mercato è cambiato. Si parla di sostenibilità ambientale, di efficienza energetica, di Case Passive.

Con l’obiettivo degli Edifici a Energia Quasi Zero, nonostante tutte le lacune del caso, l’Unione Europea ha segnato la strada per lo sviluppo del mondo delle costruzioni dell’intero Continente, per i prossimi decenni.

Il tema riguarda sia le nuove costruzioni, da un lato, che le ristrutturazioni/riqualificazioni energetiche. L’argomento è strettamente legato alla salute e al comfort di chi utilizza gli edifici. Troppo spesso, infatti, progetti scadenti e soluzioni approssimative portano i fabbricati ad avere involucri termici di scarsa qualità, presenza di ponti termici e infiltrazioni d’aria, che comportano discomfort e problemi di muffa e condensa.

Marketing barbarico: l’esempio di due serramentisti

Di recente, ci sono capitate per mano le brochure di due ditte di serramenti, che vogliamo analizzare in questo nostro articolo.

La prima è una ditta austriaca, che chiameremo “Serramenti Fritz”, un’azienda leader del mercato europeo delle finestre. La ditta produce serramenti in PVC, e ha alcuni tipi di finestra certificati per Case Passive dal Passivhaus Institut. Che il PVC sia o meno un materiale sostenibile, è un’altra storia: ai fini di questo articolo, limitiamoci a sapere che la “Serramenti Fritz” produce dei buoni serramenti.

La seconda è una ditta italiana di medie dimensioni, con oltre cinquant’anni di esperienza: produce serramenti in legno: la chiameremo “Serramenti Luigi”.

Fritz il Barbaro

Per arrivare ad essere un’azienda leader del settore, occorre saper vendere. Sulla prima pagina della brochure austriaca, di fianco alla foto del serramento, viene inserita questa immagine agli “infrarossi”:

Isoterme serramento in pvc

Isoterme nel serramento in PVC.

In realtà, non è corretto chiamarli “infrarossi”. Questa immagine è il risultato di un calcolo agli elementi finiti secondo la UNI EN 13788, che consente di stimare le temperature di progetto ai fini del rischio muffa e condensa.

Da questa immagine, possiamo cogliere due dettagli che fanno scricchiolare la serietà di “Fritz”.

In primo luogo, il calcolo con l’isoterma interna a 10°C (la linea rossa nell’immagine) presuppone una verifica con umidità relativa interna al 50%. Alla data della brochure, in Italia la verifica andava effettuata secondo il DPR 59/09 (ora abrogato), con umidità pari al 65%. La temperatura esterna di verifica, inoltre, dipende dal clima del sito di progetto: la situazione riportata nell’immagine (-10°C come temperatura media delle 12 ore più fredde dell’anno), non è realistica per la maggior parte del territorio italiano. “Fritz” non ha studiato il serramento in base alle esigenze del nostro paese: ha semplicemente copiato il calcolo fatto per la Germania.

La seconda clamorosa svista, contenuta in questa singola immagine, riguarda invece proprio il risultato di questa analisi:

l’immagine mostra un serramento che fa condensa!

Finestra pvc con condensa

Purtroppo per il produttore di questi serramenti, le isoterme inserite nella brochure mostrano chiaramente che il serramento forma condensa!

Ciliegina sulla torta: lo slogan commerciale riportato subito sotto l’immagine, che proclama: “Prestazioni termiche eccezionali. Un andamento ottimo delle isoterme per eliminare del tutto il rischio condensa”. La “Serramenti Fritz”, leader europeo nel settore dei serramenti, cade nel ridicolo.

Le domande che sorgono sono tante: chi ha eseguito il calcolo? Chi ha inserito questa immagine nella brochure incriminata? Chi ha controllato?

E soprattutto: quante finestre sono state vendute, sventolando questa immagine a Committenti ignari e tecnici impreparati, come se provasse la qualità del serramento?

Dal punto di vista del marketing, è come se la Ferrari si vantasse di immagini come questa:

ferrari_contro_un_palo

Se questa fosse la pubblicità della Ferrari, sarebbe ancora l’auto dei vostri sogni?

Luigi, il Barbarissimo

Per quanto riguarda il marketing di “Luigi”, la situazione è ben diversa.

Ecco l’analisi agli elementi finiti di “Luigi”:

Diagramma isoterme serramento (falso)

Il diagramma delle isoterme del nodo serramento, contenuto nella brochure di “Luigi”

La situazione è evidente. L’immagine non è affatto il risultato di un calcolo agli elementi finiti secondo UNI EN 13788:

l’immagine è un falso!

L’immagine non ha nessun significato dal punto di vista fisico: è una semplice sfumatura eseguita con Photoshop (o altro). Non esprime la qualità del serramento, né nel bene, né nel male. Ha però un grande significato: dimostra l’ignoranza che regna nel mondo delle costruzioni, dove operano professionisti e aziende senza scrupoli.

Per chiedere spiegazioni a riguardo, telefoniamo alla ditta “Luigi”, e parliamo con il Signor “Luigi” in persona, proprietario della ditta. Riportiamo le sue testuali parole:

L’immagine inserita nella brochure è uno schemino un po’ romanzato, per far capire che quando fuori ci sono 0°C, dentro ce ne sono 20°C.

Il Signor Luigi, produttore di serramenti da cinquant’anni, mente sapendo di mentire. Non ha idea di come funzioni termicamente il suo serramento. Vende i propri serramenti come “Classe A”, senza sapere cosa sia questa Classe A, senza conoscere le normative del proprio settore, senza avere l’umiltà di fare un esame di coscienza.
“Luigi” produce cattivi serramenti? A giudicare dalla brochure, sembra che si tratti di un serramento di qualità media: un telaio in legno da 92 mm, senza infamia e senza lode. In ogni caso, anche un serramento ottimo, se posato male, porta ad infiltrazioni d’aria e ponti termici che compromettono il comfort e la prestazione energetica. Nel caso di un serramento, quindi, anche la posa e il servizio risultano fondamentali.

Voi vi fidereste di chi inizia a mentirvi prima ancora di avervi conosciuto?

Barbari quotidiani

Nel suo “Vita di Galileo“, Bertold Brecht dichiara:

Il fine della Scienza non è di aprire le porte ad un infinito Sapere, ma di porre un argine all’infinita Ignoranza.

In questi anni, abbiamo fatto di questo nostro blog uno strumento di ricerca, dove cerchiamo di inquadrare, comprendere e presentare diverse tematiche relative al mondo delle costruzioni in Europa e negli Stati Uniti. Siamo convinti che il migliore modo per far crescere il mercato sia di diffondere un’informazione di qualità: con una Domanda più esigente ed informata, l’Offerta deve per forza adeguarsi e crescere a sua volta.

conan_il_barbaro

Arnold Schwarzenegger nelle vesti di Conan il Barbaro.

Barbaro è chi il barbaro fa. Per sdrammatizzare, chiudiamo l’articolo con un’immagine ridicola dell’ex Governatore della California, Arnold Schwarzenegger, nelle vesti di Conan il Barbaro. E’ una provocazione, che però rappresenta le l’etica professionale di molti addetti del settore: tecnici, rappresentanti, installatori. Il mercato dell’edilizia, sta mutando, ma i passi fatti in avanti sono ancora pochi.

Anche le migliori aziende possono sbagliare: non bisogna mai fidarsi di brochure belle e colorate, perchè alla prova dei fatti, contengono errori grossolani e falsità. Le migliori schede tecniche sono in bianco e nero.

La “Serramenti Fritz”, leader europeo nel settore dei serramenti in PVC, ha semplicemente commesso un errore: nulla toglie che alcuni suoi serramenti siano di buona qualità.

La “Serramenti Luigi”, invece, dimostra la pochezza del nostro mercato. Per vendere non serve un buon prodotto: basta semplicemente una bella immagine “romanzata”.

9 responses to Efficienza energetica: marketing e barbarie

  1. mario orlando

    ottime considerazioni…. alle quali aggiungo quelle di un professionista di Marketing. Il Marketing (con la M maiuscola) non è fregare la gente!!!!
    E’ invece la capacità di un’azienda di incontrare e valorizzare il rapporto con i propri clienti. Metaforicamente è come calcolare ed ottimizzare i ponti termici per una casa…..

    Mi piace

  2. Gianluca

    Dovresti fate i nomi di queste fantomatiche ditte…
    Tanto non stai dicendo nulla di falso

    E dovresti fare la segnalazione alle IENE o ad all’antitrust

    Mi piace

    • Enrico Bonilauri Post Author

      Gianluca, a noi interessa fare informazione in senso lato, non demonizzare la singola ditta. Il problema di fondo è di mancanza di educazione (dei tecnici e dei clienti), e questa non la si diffonde di certo con trasmissioni come le Iene.

      Mi piace

      • Gianluca

        Forse allora converrebbe fare la segnalazione all’antitrust…

        Cmq se il problema è la mancanza di informazione tra tecnici e clienti, forse con un canale più diretto e con un inchiesta di un certo tipo… il messaggio arriva a molti di più in un tempo più breve…

        Mi piace

      • Enrico Bonilauri Post Author

        Il fatto è che il buon Luigi non ha scritto da nessuna parte che si trattava di un calcolo a norma (EN10211 o EN13788): loro sono formalmente a posto. La “tuffa” è negli occhi di chi guarda uno schemino del genere, e pensa che sia un calcolo a norma.
        Un caso del genere potrebbe interessare le associazioni dei consumatori, che in Italia sono molto meno potenti e seguite che all’estero. Il problema di fondo è la latitanza dello Stato italiano, che si traduce nella completa assenza di controlli – vedi ad esempio i certificati energetici a 30€/cad, quando il costo corretto (basato sulle ore che servirebbero) sarebbe di oltre 400 €/cad!
        In Italia, dobbiamo capire cosa vogliamo farcene dei professionisti tecnici: o li rendiamo dei semplici firmacarte, e allora siamo nelle mani di Luigi, oppure dobbiamo riconoscerne il valore tecnico e professionale, e iniziare a pagare parcelle appropriate.

        Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: