Alla scoperta del Colorado, la culla delle Case Passive

Nelle settimane scorse abbiamo avuto modo di visitare, per motivi professionali, la zona di Denver, Boulder e Aspen in Colorado.

Ai piedi delle Montagne Rocciose, nel cuore degli Stati Uniti, in questa regione sono sorti i primi edifici passivi al mondo, grazie alla presenza del Rocky Mountain Institute fondato a Snowmass da Amory Lovins nel 1982. Abbiamo avuto modo di visitare questo straordinario edificio, al quale abbiamo dedicato un proprio articolo.

Rocky Mountain Institut

Vista del fronte sud del Rocky Mountain Institut

Grazie alla disponibilità dei tanti colleghi e delle imprese del luogo che abbiamo avuto modo di contattare e di conoscere di persona, abbiamo avuto anche modo di visitare diversi cantieri di edifici ad alta efficienza energetica e Case Passive. L’esperienza è stata particolarmente interessante, perchè ci ha consentito di confrontarci con una realtà estremamente diversa da quella alla quale siamo abituati, in termini di mobilità, impiego degli edifici, uso dell’energia e delle risorse e via dicendo. Anche in questo caso, gli Stati Uniti si confermano – agli occhi di un Europeo – come un paese di forti contrasti, dai quali si possono in ogni caso trarre lezioni importanti.

Uno dei primi cantieri “passivi” che abbiamo avuto modo di visitare è stato a Berthoud, grazie all’impresa Harrington Construction.

L'interno della casa passiva, prima dell'insufflaggio dell'isolamento in cellulosa delle pareti esterne.

L’interno della casa passiva, prima dell’insufflaggio dell’isolamento in cellulosa delle pareti esterne.

E’ evidente come le tecniche costruttive siano differenti da quelle che noi siamo abituati a mettere in campo, ad esempio nelle due Case Passive che abbiamo attualmente in corso di costruzione a Cavriago. Ciononostante, la qualità di queste costruzioni rimane alta, per garantire il livello di comfort ed efficienza energetica dello standard Casa Passiva per quanto riguarda l’involucro termico.

Un secondo esempio di edifico passivo, a Boulder, ci è stato illustrato da Mark Attard di AE Building Systems, specializzata in prodotti e componenti per edilifici ad alta efficienza energetica.

La vista dall'interno della Casa Passiva di Boulder, verso la valle.

La vista dall’interno della Casa Passiva di Boulder, verso la valle.

Abbiamo avuto modo di visitare anche alcuni edifici sottoposti a energy retrofit (efficientamento energetico), come nel caso di questa abitazione di Louisville, dove la struttura esistente è stata coibentata con lana di roccia (pareti esterne) e perlite espansa (solaio controterra). In generale, il clima estremamente asciutto del Colorado consente di risolvere in modo più semplice alcune problematiche che caratterizzano, talvolta in modo negativo, i cantieri italiani.

L'intercapedine verso terra, isolata con perlite espansa (al di sotto del telo nero).

L’intercapedine verso terra, isolata con perlite espansa (al di sotto del telo nero).

Presso la sede dell’Alliance for Sustainable Colorado (che riunisce diverse organizzazioni locali interessate al tema della sostenibilità ambientale), abbiamo avuto modo di assistere alla presentazione di Ashley Perl in merito agli effetti del cambiamento climatico sulla città di Aspen e sugli effetti di questo sulla sua economia. L’aumento medio delle temperature, infatti, sta portando ad una costante diminuzione delle precipitazioni nevose, e ad una più breve durata della stagione sciistica: per necessotà climatiche, pertanto, Aspen si trova a dover ripensare per intero la propria economia.

La città di Aspen, con i suoi 6.000 abitanti permanenti, ha attualmente quattro persone che si dedicano stabilmente a varie attività per diminuire l’impatto ambientale della città. Il programma “The Canary Initiative“, in particolare, comprende misure per la riduzione dei consumi idrici ed energetici, e la raccolta differenziata dei rifiuti. Viste le piccole dimensioni della cittadina, le attività proposte dalla sua amministrazione vengono in genere usate come progetti pilota per l’intero stato del Colorado.

Tra i vari sopralluoghi, non abbiamo trascurato di visitare Alpen Windows, la ditta produttrice dei serramenti più performanti attualmente disponibili sul mercato americano.

Una finestra di Alpen Windows. I palloncini servono a compensare la differenza di pressione, causati dall'elevata altitudine, tra l'interno della vetrocamera e l'ambiente esterno.

Una finestra di Alpen Windows. I palloncini servono a compensare la differenza di pressione, causati dall’elevata altitudine, tra l’interno della vetrocamera e l’ambiente esterno.

In ultimo, abbiamo avuto modo di assistere alla presentazione di Andrew Michler del suo libro “Hyperlocalization of Architecture“, che ritrae lo stato dell’arte dell’architettura in diversi paesi del mondo, e comprende interviste a diverse personalità compreso Wolfgang Feist, fondatore del Passivhaus Institut.

Andrew Michler durante la presentazione del suo libro.

Andrew Michler durante la presentazione del suo libro.

Il nostro viaggio in Colorado è stato piacevole, oltre che interessante dal punto di vista professionale. Non sono mancati incontri con vecchi amici, colazioni con donut e cene a base di hamburger di alce e birre artigianali. Non si vive di sole Case Passive.

La cittadina di Leadville, nell Montagne Rocciose tra Denver e Aspen.

La cittadina di Leadville, nell Montagne Rocciose tra Denver e Aspen.

2 responses to Alla scoperta del Colorado, la culla delle Case Passive

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: