Conferenza Internazionale Case Passive 2015: le nostre impressioni

Nei giorni scorsi siamo stati a Lipsia, in Germania, per la 19^ edizione della Conferenza Internazionale Case Passive, organizzata dal Passivhaus Institut di Darmstadt.

Con indicativamente un migliaio di persone da tutto il mondo, questo evento riunisce ogni anno i massimi esperti nel settore dell’efficienza energetica in edilizia. In questo articolo, vi riportiamo le nostre impressioni.

Conferenza Passivhaus 2015

Conferenza Passivhaus 2015 a Lipsia.

La Conferenza si è svolta nei giorni di venerdì 17 e sabato 18 aprile, con la giornata di domenica 19 dedicata alle visite guidate in diversi edifici passivi – abitazioni, scuole, piscine, uffici ecc. – nella città di Lipsia e dintorni.

Sulla nostra pagina Facebook, abbiamo pubblicato numerose immagini relative agli eventi qui descritti, nonché a prodotti innovativi presenti nella fiera a contorno della Conferenza.

Workshop: energia primaria rinnovabile, PHPP9, DesignPH

Determinazione del fattore di Energia Primaria Rinnovabile (PER)

Determinazione del fattore di Energia Primaria Rinnovabile (PER)

Il giorno precedente l’inizio della Conferenza (giovedì 15/04), abbiamo preso parte a due distinti workshop. Il primo di questi, curato da Jessica Groove-Smith e Jan Steiger, è stato dedicato al nuovo concetto di Energia Primaria Rinnovabile (“PER”, ossia Primary Energy Renewable), contenuta nella versione 9 del PHPP, e alla base delle nuove “classi” per la certificazione Passivhaus. L’uscita della versione inglese del PHPP 9 è stata annunciata per il prossimo autunno.

DesignPH - plugin di Sketchup per la progettazione di edifici passivi

Uno screenshot di DesignPH

Lo stesso workshop ha illustrato anche le potenzialità di DesignPH, il plug-in per SketchUp che consente di modellare in 3D l’edificio passivo e di svolgere un calcolo preliminare (su base annuale), prima di esportare i dati in PHPP. Data l’importanza delle novità del PHPP9 e di DesignPH, avremo modo di dedicare un articolo all’argomento.

Workshop: ventilazione

Il secondo workshop da noi seguito, a cura di Rainer Pfluger e Elisabeth Sibille, è stato dedicato alla ventilazione meccanica controllata, necessaria per garantire il comfort abitativo sia in caso di nuove costruzioni che di ristrutturazioni. Proprio per gli interventi sull’esistente, sono stati portati vari casi di studio curati dall’Università di Innsbruck, riguardanti l’ottimizzazione della ventilazione e il contenimento dei costi.

Un esempio di distribuzione dell'aria di mandata della ventilazione meccanica con la tecnica

Un esempio di distribuzione dell’aria di mandata della ventilazione meccanica con la tecnica “active overflow”.

Lo stesso sistema, detto “active overflow”, è stato già impiegato in California in edifici residenziali e terziari, con notevole successo.

Conferenza

La Conferenza vera e propria, svolta nei giorni di venerdì e sabato, ha visto quattro sessioni in parallelo, con presentazioni in lingua inglese o tedesca. Riportiamo qui una selezione molto ristretta di quelli che sono stati alcuni interventi che ci hanno colpito maggiormente.

Alexandre Schuetze, che l’anno scorso aveva presentato una ricerca sul “data sensitivity” nell’input dati in PHPP, ha illustrato una ricerca sul fattore di shading per le finestrature, con un confronto tra i valori inseriti in PHPP e quelli ricavati da un’analisi tridimensionale dell’edificio.

Un confronto tra i coefficienti di shading da calcolo tridimensionale e i valori inseriti in PHPP.

Un confronto tra i coefficienti di shading da calcolo tridimensionale e i valori inseriti in PHPP.

Il risultato dell’analisi non è stato molto clemente: i valori di shading ottenuti dalla simulazione 3D sono a volte anche molto distanti dai parametri “statici” del PHPP. Data l’importanza dei valori di questi valori per la verifica estiva del fabbricato, e i risultati illustrati da Schuetze, è auspicabile un miglioramento dei dati in input per le prossime versioni del PHPP. Voci di corridoio in merito, narrano che la prossima versione 2 di DesignPH (in uscita in autunno), possa contenere un modellatore 3D degli ombreggiamenti, ossia qualcosa di analogo al modellatore di EcoTect.

Una presentazione a cura di Matthias Laidig ha illustrato il monitoraggio, sulla base di tre anni, di un edificio dotato di aggregato compatto come unico generatore di calore.

Aggregato compatto

Un’immagine della presentazione sul monitoraggio di tre anni su un’abitazione dotata di un aggregato compatto.

Per quanto non si trattasse di un edificio prettamente passivo, l’intervento è stato particolarmente interessante per l’analisi dei dati climatici reali, variabili di anno in anno, e la risposta data dal sistema edificio-impianto. L’esito è stato decisamente positivo, con consumi energetici inferiori alle aspettative.

Nick Grant ha illustrato l’ottimizzazione del progetto di una scuola passiva a partire dai carichi interni, ossia il calore corporeo degli alunni, che ha portato l’edificio passivo a costare almeno il 10% in meno rispetto ad un edificio tradizionale.

Nick Grant durante la presentazione della scuola passiva.

Nick Grant durante la presentazione della scuola passiva.

Altra novità presentata alla Conferenza, in termini di software, è stata la nuova versione del PHVP, ossia del software di calcolo preliminare per Case Passive. Il software è ora accessibile gratuitamente online, ed è pensato per un input dati semplificato, tanto da essere soprannominato “5 minutes PHPP”.

5 min PHPP

Un’immagine del nuovo tool PHVP, per la verifica preliminare di edifici passivi.

Il risultato è dato in termini di fabbisogno utile e di carico termico, con una precisione indicativa pari al 90-95% rispetto ad un PHPP completo. Avremo modo di illustrare questo software in dettaglio in un nostro prossimo articolo.

In chiusura della Conferenza, Wolfgang Feist ha conferito un riconoscimento simbolico ai precursori del movimento passivo, che a partire dagli anni Settanta, in diverse parti del mondo, hanno iniziato il percorso di ricerca nel campo dell’efficienza energetica che continua tutt’oggi con sempre maggiore successo.

La nostra seconda esperienza alla Conferenza Internazionale è stata senz’altro positiva: l’arricchimento personale e professionale è stato notevole, con un ampio ventaglio di temi trattati, dai regolamenti comunali ai dettagli costruttivi, dall’educazione degli utenti alle ultime tecnologie disponibili.

Al di fuori delle aule della conferenza, è stato piacevole incontrare di persona altri professionisti di tutto il mondo, chi conosciuto all’edizione precedente, o chi invece conosciuto solamente in modo virtuale nei vari social media.

La prossima Conferenza Internazionale è stata programmata Darmstadt, nel mese di aprile: un “ritorno alla base” nella città sede del Passivhaus Institut per celebrare la ventesima edizione dell’evento.

4 responses to Conferenza Internazionale Case Passive 2015: le nostre impressioni

  1. Le novità del PHPP 9 | Emu Architetti

    […] occasione dell’edizione 2015 della Conferenza Internazionale Case Passive, il Passivhaus Institut ha presentato la versione 9 del PHPP, che contiene numerose novità per […]

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