“M’illumino di meno”: una riflessione

A pochi giorni di distanza dall’edizione 2015 dell’evento “M’illumino di meno”, organizzato ormai da più di dieci anni dalla trasmissione Caterpillar di RadioDue, vogliamo proporre una riflessione riguardo l’efficacia di questi eventi.

In un’ottica di risparmio energetico e di sostenibilità ambientale, e a soli tre anni dall’arrivo dell’obbligo degli Edifici a Energia Quasi Zero in tutta Europa, riteniamo che sia necessario inserire queste manifestazioni in un contesto più ampio di uso razionale dell’energia.

Eventi come “M’illumino di meno” sono diffusi in tutto il mondo – primo tra tutti “Earth Hour“, un evento a scala internazionale che propone un programma simile a quello di Caterpillar, in diversi paesi del mondo. Caterpillar propone anche un vero e proprio decalogo di interventi a costo “zero”, da mettere in pratica nella propria abitazione, per ridurre i consumi energetici: l’educazione dell’utente è infatti probabilmente lo strumento più importante per utilizzare bene una risorsa, quale che questa sia. Anche la migliore Casa Passiva, infatti, se usata in modo errato, consumerà molta più energia del dovuto.

Ai fini della comunicazione, quindi, questi eventi hanno una notevole importanza, perchè almeno una volta all’anno, fanno parlare di risparmio energetico anche i non addetti al settore. Volendo ora inserire “M’illumino di meno” e “Earth Hour” nel contesto generale del risparmio energetico, abbiamo provato a quantificare in modo analitico il risparmio energetico ottenuto a casa nostra durante questo evento.

Quanta energia risparmio effettivamente durante questi eventi?

Abbiamo provato a calcolare l’energia primaria totale risparmiata per lo spegnimento delle lampadine, nel nostro appartamento di Cavriago (RE):

  • M’illumino di meno: 2,53 kWh/a (Kilowatt ora per anno)
  • Earth Hour: 1,68 kWh/a.

Ora proviamo a fare un paragone con l’energia che risparmieremmo isolando termicamente 1,00 metro quadro di parete esterna del nostro edificio. Per quanto noi abbiamo grandi piani per realizzare la nostra casa passiva dei sogni al Casino di Canossa, al momento viviamo ancora in un condominio classico anni ’70, con pareti in muratura non isolate.

Quanta energia risparmierei se isolassi un solo metro quadro di parete esterna?

Parete isolata con 10 cm di materiale isolante (1,00 m2): 41,18 kWh/a Risulta evidente come, ai fini dell’efficacia del risparmio energetico, isolare anche solo le pareti esterne della propria casa sia di gran lunga più efficace dello spegnimento delle lampadine per un’ora/un’ora e mezza all’anno.

Isolare solo un metro quadro di parete fa risparmiare 16 volte più energia

In fondo, il riscaldamento conta per oltre il 70% del consumo totale di energia delle case italiane (fonte: ISTAT), mentre invece i consumi energetici per l’illuminazione sono in costante diminuzione, vista la disponibilità di lampadine sempre più efficienti (LED e altre). Inoltre, le numerose installazioni di fonti energetiche rinnovabili (primi tra tutti, gli impianti fotovoltaici) nel nostro Paese negli ultimi anni hanno contribuito a diminuire significativamente l’impatto ambientale della corrente elettrica della nostra rete.

Le lampadine che abbiamo in casa non sono le stesse di dieci anni fa. Le pareti, invece, sono le stesse.


CONCLUSIONI

Abbiamo già affermato l’importanza comunicativa di queste manifestazioni, che da oltre dieci anni diffondono anche ai non addetti un messaggio importante: risparmiare energia è importante, ed è alla portata di tutti, anche a costo zero. Ora, nel 2015, riteniamo che il messaggio vada aggiornato ed ampliato, per diffondere anche una conoscenza più profonda di quelli che possono le potenzialità di risparmio energetico nelle proprie abitazioni. Il rischio che vediamo, è che queste manifestazioni diventino fini a sé stesse, e che smettano di essere incisive, perdendo quell’appiglio all’immaginario collettivo che si sono guadagnate con dieci anni di impegno. Ci teniamo a sottolineare che l’esempio dell’isolamento di un singolo metro quadro di parete esterna va inteso solo a titolo di esempio: gli interventi di riqualificazione energetica vanno affrontati caso per caso, in base alle specifiche esigenze delle persone e degli edifici. Interventi di risanamento energetico (isolamento, sostituzione di serramenti esterni ecc.), possono portare anche notevoli altri benefici oltre al risparmio energetico, ma se non sono analizzati correttamente, possono anche trasformarsi in disastri.


DIMOSTRAZIONE NUMERICA

Il confronto tra gli eventi “Mi illumino di Meno” e “Earth Hour”, così come la stima del risparmio energetico ottenuto isolando un metro quadro di parete esterna, fanno riferimento alla nostra abitazione di Cavriago (RE).

Energia primaria per illuminazione:

Lampade presenti in casa: Totale potenza installata: 1.255 W Totale lampade accese contemporaneamente: 775 W Fattore di conversione energia elettrica – energia primaria: 2,174 kWh/kWh Durata dell’evento “M’illumino di meno”: 1,5 h; Durata dell’evento “Earth Hour”: 1,0 h; Energia primaria risparmiata con “M’illumino di meno”: 2,53 kWh/a Energia primaria risparmiata con “Earth Hour”: 1,68 kWh/a

Nota: la differenza tra “M’illumino di meno” e “Earth Hour” riguarda solamente la durata dell’evento.

Energia primaria per riscaldamento:

Luogo: Cavriago Zona climatica: E Gradi giorno: 2.555 Superficie da isolare: 1,00 m2 Efficienza di trasformazione dell’impianto: 0,80 Fattore di conversione gas metano – energia primaria: 1,0 kWh/kWh Trasmittanza parete esistente: 0,84 W/m2K Trasmittanza parete isolata: 0,24 W/m2K PSI perimetrale parete isolata – non isolata: 0,07 W/mK Energia primaria risparmiata con l’isolamento di un metro quadro di parete esterna: 41,18 kWh/a

4 responses to “M’illumino di meno”: una riflessione

  1. Luigi Del Caldo

    Giusto, Ormai di illuminazione si consuma abbastanza poco, in rapporto agli altri usi: riscaldamento/raffreddamento ambientale, mobilità, etc.
    Il problema dell’illuminazione io lo vedo molto, invece, in relazione all’inquinamento luminoso, del quale si parla pochissimo, ma che è prevalentemente legato alla illuminazione pubblica. Non vorrei uscire fuori tema, ma mi aspetto cambamenti significativi nella illuminazione stradale e degli spazi pubblici

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    • Enrico Bonilauri Post Author

      Luigi il problema dell’inquinamento luminoso è un problema reale, tuttavia esula dal tema.

      “M’illumino di meno” vuole essere la “festa del risparmio energetico”: il potenziale risparmio dato dall’isolamento termico degli edifici (che migliora il funzionamento sia in riscaldamento che in raffrescamento), e dall’efficientamento degli impianti, è di decine e decine di volte superiore rispetto al potenziale risparmio energetico dato dagli interventi sull’illuminazione, come dimostrato in calce a questo articolo.

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