Analisi energetica BIM con Archicad 17

Archicad 17Archicad 17Come nella precedente versione, Archicad 17 è dotato di un modulo di valutazione energetica (EcoDesigner), che consente ai progettisti di sviluppare il funzionamento energetico di un edificio fin dalle fasi preliminari di progetto. La linea che divide progettazione architettonica e modellazione energetica sembra assottigliarsi sempre di più.

Se da un lato questo approccio proposto da Graphisoft è senza dubbio innovativo, rimane un grande punto interrogativo:

Quanto sono affidabili i risultati di questa valutazione energetica preliminare?

Graphisoft EcoDesigner

Un anno fa, avevamo dedicato unlungo articolo alle novità contenute nella versione 16 di Archicad, la prima versione ad integrare l’add-on EcoDesigner.

Nei nostri precedenti articoli, non abbiamo mai nascosto i nostri sentimenti di entusiasmo e scetticismo riguardo questo sviluppo di Archicad. In varie discussioni sul forum internazionale di Graphisoft, abbiamo avuto modo di affrontare la questione con gli stessi sviluppatori ungheresi, ma i dubbi rimangono.

Il calcolo svolto da Archicad-EcoDesigner non è validato secondo nessuna normativa nazionale internazionale; non esiste una qualsivoglia verifica dei risultati.

Dobbiamo semplicemente fidarci?

Vista la diffusione  dello strumento – Archicad –  e l’interesse per il tema dell’efficienza energetica, ci sembra opportuno dedicare una breve serie di articoli per riempire questa lacuna. Il fine di questa ricerca è stabilire se Archicad-EcoDesigner possa effettivamente costituire uno strumento valido, o se piuttosto sia da considerare come una pura trovata commerciale, senza fondamento.

La nostra preoccupazione è semplice. In un mercato dell’architettura “green”, dove il marketing conta spesso molto di più della qualità reale, uno strumento come EcoDesigner può essere molto utile se ben utilizzato, ed altrettanto dannoso se mal impiegato. In fondo, a chi è destinato questo strumento? Archicad viene utilizzato ogni giorno da centinaia, migliaia di professionisti dell’architettura, persone capaci e competenti in materia di costruzioni e software BIM. Tuttavia, quali sono le competenze di questi utenti, in materia di energia e di fisica tecnica?

L’introduzione del modulo di valutazione energetica in Archicad espone gli utenti ad un rischio di fondo: utilizzare uno strumento che va probabilmente oltre le proprie competenze tecniche.

Pensate di prendere il migliore pilota di Formula Uno, e metterlo alla guida di un aeroplano: siete davvero sicuri che sia una buona idea?

Questa nostra serie di articoli vuole rappresentare un aiuto, per quei professionisti interessati al tema dell’efficienza energetica in architettura, che intendano utilizzare il binomio Archicad-EcoDesigner nella propria pratica quotidiana.

A questo proposito, intendiamo approfondire i vari aspetti della valutazione energetica, elencati in seguito, per comprendere le potenzialità e le lacune di questa analisi. Come traccia di questa ricerca, avremo modo di svilupare la verifica energetica di un edificio (o per meglio dire, una “scatola”) con involucro di livello da Casa Passiva, compreso alcuni ponti termici geometrici, e di verificare il risultato dato da Archicad con quanto restituito dal PHPP versione 7.1.

Al di là del software in sé, tuttavia, è molto importante comprendere l’importanza della validità dei dati in ingresso. In particolare, i dati climatici e gli apporti interni gratuiti di progetto risultano fondamentali per determinare il fabbisogno energetico dell’edificio, sia per il riscaldamento che per il raffrescamento. La qualità del risultato dell’analisi energetica dipende strettamente dalla validità di questi dati, quale che siano le normative di riferimento per il calcolo. Per comprendere questo, basta pensare all’analogia di un mulino:

In un mulino, la qualità finale della farina sarà determinata dalla qualità iniziale dei cereali impiegati, al di là del funzionamento e dalla raffinatezza degli ingranaggi.

Questa nostra ricerca è così suddivisa:

  • Analisi dei dati climatici generati dal server Strusoft, all’interno di Archicad 17
  • Valori di default degli apporti interni gratuiti
  • Conducibilità dei materiali e calcolo della trasmittanza
  • Componenti impiantistiche
  • Condizioni al contorno di riferimento per l’impostazione del calcolo
  • Riepilogo della normativa di riferimento
  • Descrizione dell’edificio – modello di calcolo
  • Zonizzazione del modello di calcolo
  • Valutazione energetica in Archicad e PHPP
  • Conclusioni finali

Dall’elenco si piuò comprendere come il tema sia complesso: cercheremo tuttavia di illustrare questi temi in modo da chiarire i molti punti interrogativi che circondano il binomio Archicad-EcoDesigner.

Per rimanere aggiornati sugli sviluppi di questa nostra ricerca, vi invitiamo ad iscrivervi alla nostra newsletter.

Questa serie di articoli fa riferimento esclusivamente alla versione di EcoDesigner contenuta all’interno di Archicad 17. Graphisoft ha annunciato un futuro add-on a pagamento, chiamato EcoDesigner Star, validato secondo la normativa ASHRAE ai fini della certificazione LEED. Abbiamo avuto modo di testare la versione beta di questo programma, ma una sua recensione potrà essere pubblicata solamente quando verrà rilasciata la versione ufficiale.

2 responses to Analisi energetica BIM con Archicad 17

  1. Angelo Dugnani

    I profili utente sono molto versatili e utili, l’import dei dati meteo da meteonorm funziona bene già testato. Il fatto che la relazione energetica non rispecchia la norma italiana poco male; basta che fa i conti giusti, tanto piu che per il calcolo estivo è tutta sbagliata e assurda nel presupposto.
    Il problema mi sembra piuttosto sulle trasmittanze , correggere i dati di base con il calcolo dei lineici per tutte le intersezioni dei muri perimetrali con quelli interni e le solette è cosa molto molto pesante visto che le superfici di calcolo sono interne
    Su questo è meglio la norma italiana con il calcolo esterno.
    I diagrammi solari delle finestre li trovo comunque molto utili e interessanti per progettare edifici con alte prestazioni , ma non sembra poi che che i dati solari di irraggiamento vengano tenuti in considerazione nel calcolo dinamico in quanto per pareti e finestre chiede di specificare in maniera forfettaria la schermatura (che senso ha visto che è in grado di calcolarla in modo dinamico) speriamo nella versione ED star (magari a basso prezzo)
    Sarebbe utile capire come staccare parzialmente i nuri interni dalle pareti per evitare calcoli lineici infiniti
    aspettiamo fiduciosi e vediamo un po cosa esce con ED star

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