Riqualificazione energetica: meglio realizzare il cappotto termico o sostituire i serramenti?

Ventoso - Emu Architetti

Esempio di cappotto termico realizzato con pannelli di polistirolo con grafite.

Il futuro del mondo delle costruzioni, in Italia, è rappresentato dalla riqualificazione del nostro patrimonio edilizio. Ai fini del risparmio energetico e del comfort, ci viene spesso chiesto se sia meglio investire in un cappotto termico o sostituire le vecchie finestre. La risposta breve é: entrambe o niente. Facciamo un po’ di chiarezza sull’argomento.

Un intervento di riqualificazione energetica deve essere affrontato in modo completo, per assicurare che l’involucro termico risulti il più possibile omogeneo, senza ponti termici, e sia dotato di un idoneo impianto di ventilazione meccanica controllata. Se il progetto di riqualificazione non viene affrontato in questo modo, si rischia di investire un capitale notevole, e ritrovarsi in casa problemi di muffa e condensa.  Tenendo questo in mente, se state pensando ad una riqualificazione energetica di casa vostra, dovete sapere che con ogni probabilità questi lavori comprenderanno:

  • isolamento delle strutture opache (pareti esterne, pavimenti verso esterno, coperture), considerando sia la protezione dal freddo, che dal caldo;
  • risoluzione di tutti i ponti termici, per assicurare il comfort in ogni stagione;
  • sostituzione dei serramenti esteterni (porte e finestre): dovranno essere montati a tenuta all’aria e previsti di ombreggiamento per l’estate;
  • installazione di un impianto di ventilazione meccanica controllata, per garantire il comfort;
  • eliminazione degli “spifferi”, per ottenere un involucro termico il più possibile a tenuta all’aria;
  • adeguamento o sostituzione dell’impianto di riscaldamento.

Ci teniamo ad enfatizzare come la nostra attenzione è principalmente rivolta al comfort. L’efficienza energetica è una conseguenza di un involucro termico molto performante. Molti nostri clienti sono anche interessati alle fonti energetiche rinnovabili, come il fotovoltaico, per diminuire la propria bolletta energetica. Bene. Il fotovoltaico è un ottimo strumento per migliorare il proprio bilancio energetico. Vogliamo però sottolineare come, per avere il comfort in casa, si deve investire in un involucro termico omogeneo. Il fotovoltaico non vi risolverà mai i problemi di muffa. Data la novità di questo tema, il mercato italiano abbonda di soluzioni approssimative, che portano a situazioni problematiche. Riceviamo ogni giorno la pubblicità di nuovi prodotti e materiali volti ad un risparmio energetico teorico, con soluzioni che spesso non sono state sviluppate da tecnici competenti, o testate nella realtà, ma vengono già offerte sul mercato. Anche questo tema sarà oggetto di prossimi approfondimenti.

9 responses to Riqualificazione energetica: meglio realizzare il cappotto termico o sostituire i serramenti?

  1. pietro

    l’elenco delle soluzioni da adottare mi trova pienamente d’accordo, si possono fare anche interventi parziali ma si deve chiarire al cliente i costi-prestazione di ogni intervento; sempre interessante la discussione sui “nuovi” prodotti con prestazioni a volte “ridicole” solo perchè sono nano o spaziali; sono un tecnologo da oltre 20 anni e a volte mi capita di valutare prodotti e\o tecnologie riproposte dopo anni come novità; il mondo delle tecnologie edili è estramente interessante e multidisciplinare che permette ampio spazio di manovra ai pseudo chimici o fisici

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  2. Enrico Bonilauri Post Author

    Al di là delle prestazioni, però, un intervento parziale può causare problemi di muffa e/o condensa.

    Ho ben presente il caos di proposte “tecnologico-commercial-campate in aria”, che abbondano nel mercato dell’edilizia italiana. Stiamo lavorando a 2-3 articoli per illustrare come molte di queste soluzioni siano ridicole.

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  3. Diego

    Premetto non sono un tecnico.
    Tutto questo è vero ma se uso materiale altamente traspiranti come il multipor pannello in calcio silicato per fare una parete fredda (esposta a nord ) senza finestre non andrò certo a creare condense o muffe ma solo un miglioramento della prestazione della singola parete che può comunque migliorare il confort abitativo.
    Purtroppo la varietà dei prodotti nasce dalla difficoltà di confrontarli e capire in maniera rapida e diretta l’efficacia e la scala di valore che un prodotto rappresenta sul mercato a discapito di quelle aziende serie che si perdono in un oceano di soluzioni spesso identiche o poco applicabili alla realtà.

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    • Enrico Bonilauri Post Author

      Installare sul lato interno un materiale isolante altamente traspirante, senza frenare il passaggio del vapore, porta a creare condensa interstiziale sulla superficie della parete fredda (che proprio a causa dell’isolamento interno, sarà ancora più fredda.
      Inoltre, questo tipo di intervento, se non si interviene anche sul soffitto e pavimento, porta ad aumentare il rischio muffa lungo tutto il perimetro.

      Sono interventi che vanno studiati in modo completo, se no si rischia di spendere dei soldi e crearsi problemi.

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      • Enrico Bonilauri Post Author

        Se isoli il lato esterno della parete, molto probabilmente non avrai problemi di condensa interstiziale (che invece avresti se isolassi dall’interno, come ho scritto in precedenza).

        Isolare dall’esterno è in genere meglio che isolare dall’interno, perché risulta più facile risolvere i ponti termici. Attenzione, però: isolare dall’esterno non significa che i ponti termici vengano automaticamente risolti! Occorre in ogni caso verificarli uno per uno.

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      • Enrico Bonilauri Post Author

        In merito alla traspirabilità del materiale del cappotto, la scelta di un materiale isolante traspirante NON risolve il problema. Anche la parete più traspirante del mondo è in grado di smaltire solamente il 5-8% dell’umidità prodotta in un’abitazione, pertanto una parete traspirante NON può sostituire la ventilazione (naturale e/o meccanica).

        Avremo modo di affrontare l’argomento con un articolo dedicato.

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  4. stefano

    Nella casa dei miei genitori sono affiorati nell’ultimo inverno due macchione di muffa in ambienti che ne sono sempre stati immuni e negli angoli delle stanze verso esterno, a me sembravano quasi più macchie da infiltrazioni , da notare che non abbiamo in corso alcun intervento di coibentazione esterna.
    stefano
    p.s. all’ultima fiera di casaclima tenuta a como c’era una soluzione interessante di ventilazione delle singole stanze con recupero del calore con scambiatore.

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    • Enrico Bonilauri Post Author

      Buongiorno Stefano. La muffa non dipende affatto da interventi di coibentazione esterna.

      Di che tipo di ambienti si tratta? Per caso, avete sostituito i serramenti, o avete mantenuto i serramenti esistenti, ma messo nuove guarnizioni?

      Si tratta di ambienti dove tenete spento il riscaldamento? E magari non aprite mai le finestre?

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