Il resoconto della 3^ Conferenza Internazionale sui Tetti Verdi ad Amburgo, Germania

Non ci sono dubbi sul fatto che l’industria dei tetti verdi sia ancora in una fase “sperimentale”. Relatore dopo relatore, tre giorni di presentazioni e di escursioni ad Amburgo, due settimane fa, non hanno fatto altro che confermare quanto questa affermazione sia vera.

La mole di temi trattati e di informazioni tecniche scambiate durante gli incontri è stata impressionante: cerchiamo di ricapitolare i punti salienti di questo evento eccezionale.

conferenza sponsorizzata da ZinCo

La conferenza è stata sponsorizzata da  ZinCo (e più di una volta, gli aspetti pubblicitari sono stati forse prevalenti). Detto questo, la ditta ha svolto un ottimo lavoro di supporto all’Associazione Internazionale per i Tetti Verdi (IGRA). ZinCo è una delle poche ditte leader del settore, con oltre tre decenni di esperienza in progettazione e realizzazione di coperture a verde pensile.

Ci ha fatto inoltre piacere l’annuncio di ZinCo, a fine conferenza, di una nuova linea di prodotti, realizzati con materiali naturali. Come ha giustamente sottolineato il presentatore, infatti, è un peccato che la tecnica standard per i tetti verdi richieda prodotti derivati dal petrolio per elementi di drenaggio, impermeabilizzazione e strati protettivi, mentre l’obiettivo principale è quello di aumentare la sostenibilità del progetto. Questi nuovi prodotti, invece, verranno realizzati con bioplastiche, e fibre naturali altamente durevoli come la fibra di cocco.

Il primo giorno della conferenza, un rappresentante della ZinCo ci ha guidato nei sopralluoghi di diversi esempi di tetti verdi nella città di Amburgo. Uno di questi esempi è descritto nel nostro articolo “Un bellissimo esempio di tetti verdi per edifici residenziali nell’insediamento Wohldorf-Ohlstedt, presso Amburgo”.

Singapore, città del verde + Portland, città delle politiche ambientali

La cosa che saltava sempre fuori, non solo in quasi tutte le presentazioni, ma anche per il carattere estroverso e appassionato dei suoi rappresentanti, è stata la città di Singapore. Erano presenti due rappresentanti della  Skyrise Greenery Initiative Scheme, che lavora con il governo locale per offrire incentivi ai costruttori che inseriscono tetti verdi o verde verticale nei loro progetti. Come conseguenza, molte ditte prestigiose hanno di recente realizzato progetti eccellenti a Singapore (durante la conferenza, abbiamo avuto modo di parlare con rappresentati di WOHA e Tierra Design). Tuttavia era chiaro come la selezione delle piante idonee per questi progetti, nel clima tropicale di Singapore, fosse molto distante dalla discussione in merito ai tappeti di sedum, tipici del contesto tedesco dei tetti a verde estensivo.

Dall’altra parte del Pianeta, la Città di Portland si è creata un nome, nel mondo delle politiche ambientali, per il suo Ecoroof Program. Alla Città è andato il riconoscimento dell’IGRA, e in questo, si è aggiunta a tante imprese, progetti e professionisti che hanno ricevuto questo riconoscimento.

sviluppi nella selezione delle piante

Alla conferenza era presente un forte interesse nel distaccarsi dal sistema tradizionale, basato sul sedum, con nuove ricerche che hanno mostrato risultati incoraggianti per una selezione di essenze vegetali più ampia, che comprenda specie native del luogo.

Certo, questo “trend” potrebbe essere stato principalmente un’impressione, influenzata dalle nostre personali ricerche in materia di piante autoctone italiane da poter impiegare nei nostri progetti in Emilia Romagna. Come Emu Architetti, siamo alle prese con due progetti dove stiamo valutanto l’impiego del tetto verde (intensivo o estensivo); uno di questi, tra l’altro, è sottoposto a vincolo paesaggistico. Noi siamo convinti del grande potenziale dell’impiego dei tetti verdi in ambiti paesaggistici, in Italia, specialmente per progetti isolati, laddove non ci siano pre-esistenze storiche di valore.

Ad Amburgo, abbiamo avuto il piacere di conoscere un gruppo di ricercatori italiani dell’Università di Bologna, i quali, da quello che abbiamo avuto modo di capire, stanno testando varie specie di piante native in tetti verdi a Bologna. Speriamo di avere modo di aggiornarvi sugli sviluppi di questa ricerca nel prossimo futuro.

Avrete modo di vedere molti altri articoli dedicati ai tetti verdi nel nostro blog, visto che questo è uno dei nostri settori di ricerca. Questa estate, abbiamo intenzione di iniziare a testare l’impiego di vari tipi di piante e substrati in due zone – Pianura e Appennino. Siamo aperti per discussioni su questo argomento, e siamo pronti a scambiare le nostre esperienze con altri appassionati del settore.

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