Edifici a Energia Quasi Zero

Con grande ritardo, il Governo Italiano ha finalmente recepito la Direttiva 2010/31/UE sugli Edifici a Energia Quasi Zero.

Questa Direttiva segna la strada per lo sviluppo del mondo delle costruzioni dell’intero Continente: vediamo di cosa si tratta.

La Direttiva impone agli Stati membri di fissare i requisiti minimi di efficienza energetica degli edifici, in vista dell’obiettivo a “Energia Quasi Zero” previsto per il 2020.

Il nuovo metodo di calcolo, ed i requisiti minimi, saranno pubblicati entro l’estate 2013, in sostituzione del Decreto Legislativo  192/2005.

Nel testo del nuovo Decreto, ancora da pubblicare nella sua forma definitiva, verrà introdotta la definizione di cosa sia un “Edificio a Energia Quasi Zero”, gli obiettivi energetici nazionali ed un nuovo metodo di calcolo. Dovrebbe essere contenuto, inoltre, un obiettivo energetico intermedio, più a breve termine, probabilmente per il 2015.

Non avendo ancora il testo ufficiale, vogliamo qui ribadire le nostre preoccupazioni in materia.

La certificazione energetica, per come è stata sviluppata in Italia in questi anni, non è affatto garanzia della qualità reale di un edificio. Vi rimandiamo ad un nostro articolo sull’argomento.

Il nostro timore è questo: se il nuovo Decreto darà una definizione puramente energetica di cosa sia un Edificio a Energia Quasi Zero, la situazione corrente verrà perpetuata, a scapito della qualità degli edifici e del comfort di chi vi andrà ad abitare.

In fondo, cos’è un Edificio a Energia Quasi Zero?

Mancando ancora la definizione ufficiale, possiamo fare delle ipotesi:

  • Un Edificio a Energia Quasi Zero consuma pochissima energia;
  • Un Edificio a Energia Quasi Zero consuma meno energia di quanta ne produce;
  • Un Edificio a Energia Quasi Zero non consuma energia;

Sembra tutto chiaro: gli Edifici a Energia quasi Zero sono il futuro. A questo punto, vi proponiamo una provocazione.

Ecco un Edificio a Energia Quasi Zero:

Edificio a Energia Quasi Zero

Un ottimo esempio di Edificio a Energia Quasi Zero.

Se la definizione di Edificio a Energia Quasi Zero sarà soltanto energetica, allora anche questa casa potrà essere a “energia quasi zero”.

In primo luogo, dovremo definire il termine “quasi”. Ad esempio: la Torre di Pisa è “quasi” diritta.

In secondo luogo, se verrà effettuato soltanto un bilancio energetico tra energia consumata ed energia prodotta, sarà possibile portare tutti gli edifici in classe A+++, semplicemente riempiendoli di pannelli fotovoltaici o altre fonti rinnovabili, ma senza intervenire sulla qualità reale dell’involucro termico. Anche il Colosseo potrà essere un edificio “Energy Plus Plus”, se verrà collegato a due ettari di pannelli fotovoltaici.

In queste Case a Energia Zero, ci sarà freddo, ci sarà muffa: è questo il futuro che vogliamo?

Abbiamo già descritto perchè è meglio investire sull’involucro termico dell’edificio che non sugli impianti. Il fotovoltaico non eliminerà la muffa.

Purtroppo questo “tallone d’Achille” degli Edifici a Energia Quasi Zero non è ben chiaro a molti “esperti” del settore: vi rimandiamo al nostro articolo sul Tour AZero a Reggio Emilia. E’ deprimente vedere tanta ignoranza da parte di professori e ricercatori universitari, che vengono chiamati a illustrare temi tanto importanti.

Esistono sul mercato italiano diversi Enti di certificazione volontaria degli edifici, come il Passivhaus Institut o l’Agenzia CasaClima. Da anni, questi Enti hanno sviluppato protocolli di progettazione in grado di garantire in primo luogo il comfort degli abitanti, ed in seconda battuta il risparmio energetico (che rimane estremamente elevato). La Casa Passiva ne è l’esempio principe.

Il Governo Italiano avrà l’accortezza di prendere spunto da questi Enti?

La nostra opinione di progettisti sull’argomento è questa:

Il futuro auspicabile per le costruzioni in Italia non è l’Edificio a Energia Quasi Zero, ma l’Edificio Passivo.

*Nota: questo articolo, così come buona parte del nostro blog, è stato scritto avento in mente l’edilizia residenziale: avremo modo di illustrare l’applicazione del concetto Passivo anche ad altre tipologie di edifici.

9 responses to Edifici a Energia Quasi Zero

      • Nigido Elisa

        Non ne sono così sicura ma sono abbastanza giovane da pensare che il lavoro di chi ci crede davvero possa prevalere e la qualità venga prima o poi riconosciuta, vediamo tra cinque anni quale sarà il mio pensiero!ancora complimenti anche per gli altri articoli del blog, mi ritrovo nella maggior parte dei vostri pensieri.

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  1. Costruito con i futuri standard di efficienza energetica. | Roverella

    […] La Direttiva impone agli Stati membri di fissare i requisiti minimi di efficienza energetica degli edifici, in vista dell’obiettivo a “Energia Quasi Zero” previsto per il 2020. Il nuovo metodo di calcolo, ed i requisiti minimi, [avrebbero dovuto essere] pubblicati entro l’estate 2013, in sostituzione del Decreto Legislativo  192/2005. Nel testo del nuovo Decreto, ancora da pubblicare nella sua forma definitiva, verrà introdotta la definizione di cosa sia un “Edificio a Energia Quasi Zero”, gli obiettivi energetici nazionali ed un nuovo metodo di calcolo. Dovrebbe essere contenuto, inoltre, un obiettivo energetico intermedio, più a breve termine, probabilmente per il 2015… Continuare a Leggere a Emu Architetti […]

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