Un bellissimo esempio di tetti verdi per edifici residenziali nell’insediamento Wohldorf-Ohlstedt, presso Amburgo

Riuscite ad immaginare se ogni casa avesse un tetto verde, al posto delle tegole tradizionali o i coppi?

Questo è l’insediamento di Wohldorf-Ohlstedt, presso Amburgo, in Germania. Questa è stata la prima tappa della giornata di visite in loco, in occasione della 3^ Conferenza Internazionale sui Tetti Verdi, che ci ha portato su diversi tetti verdi di Amburgo.

Questo sito, in particolare, è stato anche il più interessante perchè (a) le coperture hanno un aspetto molto gradevole, con una copertura vegetale dall’aspetto assolutamente naturale; (b) questi tetti sono state realizzati negli anni Quaranta, e sembrano funzionare ancora oggi senza grandi problemi. Per questo motivo, l’amministrazione locale ha imposto le coperture a verde sia in caso di ristrutturazione di questi edifici, che nel caso di nuove costruzioni all’interno dell’area.

Nelle immagini satellitari qui sotto, potete vedere un confronto tra case con coperture con tegole tradizionali, e l’insediamento nascosto sotto i tetti verdi.

A quanto pare, non si hanno informazioni precise sulla costruzione e la manutenzione di questi edifici, che sono residenze private. La nostra guida ci ha spiegato che sono state costruite nel 1943/44, come uno dei tre “Insediamenti Norvegesi”. Il quartiere era nato come un social housing per persone in difficoltà, compreso alcuni ex prigionieri di guerra, ma in seguito si è sviluppato in un quartiere borghese, con i residenti che venivano attratti dalle abitazioni con tetto verde, che erano difficilmente reperibili altrove.

In un paio di casi, siamo stati in grado di vedere la stratigrafia che compone la copertura, con una membrana bituminosa a protezione dall’acqua e dalle radici. Le piante presenti ora in copertura sono principalmente erbe, con alcuni fiori selvatici e altre essenze locali che, nel corso degli anni, hanno colonizzato questi tetti. La minaccia più grande per questi edifici è rappresentata dalla foresta di betulle, che rende necessario frequenti controlli (due volte l’anno), per evitare la nascita di piante di questo tipo in copertura. Non sono disponibili informazioni in merito ad eventuali perdite o alla manutenzione, ma la maggior parte di queste coperture sembrano essere in ottima forma senza che i resindenti vi prestino particolari attenzioni. Non sembra siano presenti impianti di irrigazione (che forse può essere necessaria in estate). I tetti di più recente realizzazione vedono l’impiego ormani standardizzato di sistemi a sedum, forniti da ditte come ZinCo (sponsor della Conferenza), mentre i più datati hanno più biodiversità, con un assortimento maggiore di piante spontanee.

Per chi, come noi, si occupa di edilizia residenziale di scala medio-piccola, visitare questo insediamento è stato estremamente incoraggiante. Se le premesse progettuali sono giuste, può non essere necessario ingegnerizzare eccessivamente la selezione delle piante, o di mettere a sedime esclusivamente sedum. Queste case sono anche un ottimo esempio da portare ai nostri clienti, per mostrare quanto possano essere belli i tetti verdi – i loro cambiamenti in base alle stagioni; le specie animali che vengono attratte; ed il contributo che si dà nel controllo delle acque meteoriche e dell’effetto isola di calore.

Saremmo molto interessati a conoscere nel dettaglio la storia e la manutenzione di queste case. Se avete informazioni a riguardo, o se volete integrare queste nostre osservazioni, vi invitiamo a lasciare un commento!

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