La grande differenza tra una Passivhaus e un Edificio a Energia Quasi Zero

Passivhaus Logo - certificazione volontaria casa passivaVisti i recenti sviluppi della normativa europea in materia di efficienza energetica, il tema degli Edifici a Energia Quasi Zero è diventato un argomento molto trattato.

In un mercato che tende a mescolare e confondere nomi, definizioni e standard costruttivi, vi proponiamo una riflessione sulla differenza tra una Casa Passiva e un Edificio a Energia Quasi Zero.

Vogliamo in particolare far riferimento all’articolo pubblicato oggi dal blog MyGreenBuildings.org, che invito a leggere: Progettare Edifici ad Energia Quasi Zero: Passivhaus vs Edifici a Energia Zero (Net-Zero Energy Buildings)

L’articolo in sè non propone un approfondimento tecnico sui due diversi standard, e si limita a parlare di energia. [errata corrige: l’articolo fa riferimento anche al comfort]

Nel piccolo del nostro blog, vorremmo portare il nostro contributo in materia, sottolineando la differenza profonda tra una Casa Passiva ed un Edificio a Energia Quasi Zero.

Per quanto riguarda una Casa Passiva, il fulcro attorno al quale verte l’intero progetto è il comfort termoigrometrico per gli utenti, sia per il periodo invernale che per quello estivo, che viene garantito dall’involucro ediliizio. (Nota: in una Casa Passiva, l’impianto di ventilazione meccanica controllata viene considerato come parte dell’involucro).

In un Edificio a Energia Quasi Zero – lo dice il termine stesso – si guarda principalmente al bilancio energetico finale, integrando l’involucro con fonti energetiche rinnovabili. A mio avviso, però, questo approccio perde di vista l’obiettivo principale di una casa: far stare bene le persone che ci abitano.

Ragionare esclusivamente in termini di energia porta a sottostimare problemi e punti critici dell’involucro edilizio, a non risolvere i ponti termici ecc.. L’incontro di AZero dell’anno scorso a Reggio Emilia è stato molto deludente anche per questo motivo, vi invito a leggere le nostre considerazioni.

6 responses to La grande differenza tra una Passivhaus e un Edificio a Energia Quasi Zero

    • Enrico Bonilauri Post Author

      Ho corretto il post: l’articolo menziona il comfort termoigrometrico di una Passivhaus.

      Con questo post, voglio sottolineare che il comfort è il nodo centrale per il progetto di una Casa Passiva, a differenza di standard di efficienza energetica (Net Zero Energy Building e altri).

      …in questi casi mia moglie mi chiama “Passivhaus Police”.

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      • Francesco Nesi

        C’è un altro Passivhaus Police ed è il sottoscritto… ma proprio per questo nell’articolo di Andrea si cita proprio la sostanziale differenza fra (nearly) zero energy building e Passivhaus e non casa passiva. Invito anche te Enrico a capirne la differenza, si parla di un protocollo ben definito, come Andrea ha giustamente menzionato e non di un generico atteggiamento progettuale.
        Grazie!

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  1. Enrico Bonilauri Post Author

    Francesco hai ragione: questi risultati non si raggiungono solamente con un generico approccio al progetto, ma seguendo un protocollo di qualità: questo avviene già in tanti altri settori, e l’edilizia è molto in ritardo.

    Voglio sottolineare il perché non uso sempre il termine “Passivhaus”, bensì “Casa Passiva”: il protocollo Passivhaus è uno dei protocolli di qualità che consentono di raggiungere l’obiettivo passivo. Ce ne sono altri, quali ad esempio il Minergie svizzero.

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