Graphisoft presenta EcoDesigner Star

Graphisoft EcoDesigner Star Abbiamo assistito ieri al webinario di presentazione di EcoDesigner Star, il nuovo plug-in di simulazione dinamica di Graphisoft per Archicad 17.

I 60 minuti della presentazione hanno messo in luce le grandi potenzialità di questo nuovo software, e i numerosi dubbi che i relatori non sono riusciti ad eliminare.

EcoDesigner

Già da alcuni anni, Graphisoft offre ai propri utenti un software BIM – Archicad – che associa alla progettazione architettonica una simulazione energetica preliminare semplificata – EcoDesigner.

Dalla versione 16 del programma, EcoDesigner è stato integrato all’interno del programma madre, così i progettisti architettonici sono in grado, con pochi passaggi, di ottenere una stima della prestazione energetica preliminare dell’edificio che stanno progettando.

Graphisoft è famosa per aprire il campo a grandi innovazioni nel settore dei programmi BIM: lo stesso Archicad ne è l’esempio più lampante.

La volontà di offrire una simulazione energetica, già nelle prime fasi di progetto, deriva dalla consapevolezza del fatto che il progetto preliminare ha una notevole incidenza sull’efficienza energetica complessiva dell’edificio, a prescindere dalle tecniche costruttive che verranno impiegate. In quest’ottica, questo strumento preliminare può essere considerato un passo in avanti.

Esiste tuttavia una ben famosa sottile linea rossa che taglia in due il mondo dell’architettura – composizione architettonica, presentazione, rappresentazione da un lato; scienza, statica e fisica tecnica in generale dall’altro. Virgilio le chiamava venustas (bellezza) e firmitas (solidità): insieme alla utilitas, hanno costituito per secoli i requisiti dell’architettura come la conosciamo oggi.

Ora, che Graphisoft voglia ampliare le potenzialità della propria famiglia di software, aggiungendo il settore “energia” al proprio ventaglio di offerte, è un fatto estremamente positivo. Ma per giocare ad un gioco nuovo, occorre rispettarne le regole. Se vogliamo parlare in modo serio di “energia”, o meglio di fisica tecnica, dobbiamo rispettare le norme di riferimento (ISO, EN, DIN, UNI ecc.): se lo facciamo, allora sappiamo che stiamo tutti parlando la stessa lingua, e ci capiamo. Se non rispettiamo questi parametri, allora ognuno è libero di dire e di capire quello che vuole.

La prima versione di EcoDesigner venne rilasciata nel 2010 (se non ricordo male), all’epoca di Archicad 13: noi chiedemmo subito una validazione dei risultati rispetto ad una qualsiasi normativa. Non ci venne data nessuna risposta. A tutt’oggi, EcoDesigner non è validato secondo nessuna norma al mondo.

Con la versione 16 di Archicad, EcoDesigner è stato integrato all’interno del programma: questo significa che migliaia di utenti nel mondo sono ora in grado di eseguire analisi energetiche preliminari sugli edifici che stanno progettando. O per meglio dire: migliaia di utenti al mondo sono in grado di produrre grafici accattivanti che riproducono risultati non validati che gli utenti stessi difficilmente sanno interpretare. Questo rappresenta un passo avanti per la sostenibilità del mondo delle costruzioni? A nostro parere, no.

Sulla valutazione di EcoDesigner, abbiamo avuto modo di discutere con gli sviluppatori di Graphisoft in questo forum. La risposta che mi è stata data per EcoDesigner è stata: “non è validato, ma funziona”. Cosa significa? Lo dobbiamo ancora capire.

Noi abbiamo a nostra disposizione da quasi un anno EcoDesigner: i risultati che restituisce non sono validati, quindi non sappiamo di cosa farcene. Non l’abbiamo mai utilizzato, nemmeno una singola volta.

EcoDesigner Star

Ora Graphisoft ha presentato la versione “public beta” del nuovo EcoDesigner Star, il fratello maggiore di EcoDesigner. Questo programma, venduto come modulo a parte, consente di trasformare Archicad (dalla versione 17 in avanti) in un software di simulazione energetica dinamica di ultima generazione. Noi siamo da sempre grandi sostenitori del concetto BIM, e lo sviluppo che Graphisoft ha deciso di intraprendere ci sembra avvenieristico, ambizioso ed entusiasmante. EcoDesigner Star può avere un enorme potenziale: la presentazione è stata dettagliata e convincente, concisa, graficamente curata.

I risultati di fabbisogno energetico che EcoDesigner Star restituisce sono validati? Si. Sono validati secondo l’ASHRAE 140, necessaria, tra l’altro, anche per la certificazione LEED. Tiriamo un sospiro di sollievo.Nei mesi scorsi, gli sviluppatori avevano annunciato anche una validazione europea secondo EN 15265, che non è stata citata durante la presentazione di oggi. Abbiamo inoltrato una specifica domanda ai relatori nel corso della presentazione, ma non abbiamo ricevuto alcuna risposta.

EcoDesigner Star è inoltre in grado di acquisire i dettagli costruttivi generati in Archicad, e dare una valutazione delle temperature superficiali e dei flussi di energia. Questo può essere estremamente utile quando si progettano case passive, o più in generale edifici ad alta efficienza energetica. A costo di essere banali, ci chiediamo: i risultati di questa valutazione dei ponti termici, sono validati? No. E allora a cosa serve questo tool? Ci sono norme specifiche per queste valutazioni (EN 10211 e EN 13788 ecc.), e se Graphisoft vuole essere presa sul serio nel mondo della fisica tecnica, deve rispettare queste norme.

La versione beta del programma sarà disponibilie per il download gratuito dalla settimana prossima: daremo una valutazione più approfondita una volta testato il software in prima persona.

Conclusioni

L’ingresso di Graphisoft nel mondo della fisica tecnica apre scenari di grande potenziale per il futuro dei softare di progettazione architettonica, e solleva altrettanti dubbi giustificati.

EcoDesigner: a cosa serve? Ha senso creare un software semplificato, e darlo in mano a degli utenti che difficilmente sono in grado di interpretarne i risultati? Prendiamo un grande disegnatore del passato: Piranesi. Piranesi ne sapeva di fisica tecnica? Avrebbe avuto senso dare in mano a Piranesi uno strumento come EcoDesigner? E’ disciplinarmente corretto avere, all’interno di un programma di rappresentazione grafica (Archicad) un micro-programma che si occupa di tutt’altro? Questo fa più bene o più male alla sostenibilità di un progetto? …e se poi i risultati non sono nemmeno validati?

EcoDesigner Star, per fortuna, vuole essere un vero programma professionale: a nostro parere, con questo passo Graphisoft può continuare ad essere portatrice di innovazione nel mondo BIM. Il potenziale è molto grande, e altrettanto grande è il rischio: senza validazione di ogni singolo calcolo proposto, tutto questo lavoro e questo potenziale è destinato ad andare in fumo. Se Graphisoft vuole “giocare” anche nel campo dell’energia, deve rispettarne tutte le regole.

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