Webinario “Green” BIM | GRAPHISOFT EcoDesigner

Graphisoft Ecodesigner for Archicad

Abbiamo partecipato al webinario “Green” BIM – Low Energy Building Design for New Projects and Retrofits with GRAPHISOFT EcoDesigner”, organizzato da Graphisoft per illustrare il funzionamento di Ecodesigner, l’add-on per la valutazione energetica preliminare per ArchiCad.

ECODESIGNER PER ARCHICAD

Ecodesigner è un add-on di Graphisoft per ArchiCad, che consente di valutare l’impatto energetico e ambientale di varie opzioni progettuali nelle primissime fasi di lavoro degli architetti. Questo software, leggero e molto rapido, consente di avere un quadro piuttosto esaustivo del fabbisogno energetico complessivo del fabbricato (involucro + impianti) già mentre si lavora in ArchiCad.

Il webinario ha sostanzialmente ricalcato la presentazione del software disponibile sul sito di Graphisoft, con due casi di studio di Case Passive. Con l’aiuto di due casi di studio, il presentatore ha dimostrato il funzionamento di EcoDesigner, andando a migliorare la performance energetica dei fabbricati in progetto in quella che è la fase preliminare del progetto architettonico, prima dell’intervento di eventuali consulenti energetici e impiantisti.

PRO E CONTRO

I due punti di forza di EcoDesigner vogliono essere la facilità d’uso e la velocità del risultato. Il prodotto mira ad essere impiegato dagli architetti che si occupano della progettazione preliminare e architettonica degli edifici, che potranno così valutare rapidamente la qualità energetica del loro lavoro senza entrare nello specifico dell’impiantistica, e senza l’aiuto diretto di consulenti energetici. Abbiamo avuto modo di testare la versione gratuita di EcoDesigner (scaricabile gratuitamente qui), e possiamo dire che il prodotto mantiene le promesse fatte.

Va da sé che uno strumento semplice e immediato risulti un po’ semplificato. EcoDesigner è in grado di riconoscere automaticamente le stratigrafie dell’involucro impostate in ArchiCad, le tipologie di aperture ecc. Purtroppo al momento però il programma non è in grado di riconoscere automaticamente la geometria dell’edificio (un vero peccato, in un software BIM), pertanto l’ombreggiamento delle facciate e delle vetrate deve essere impostato manualmente con delle opzioni piuttosto semplificate.

Un altro elemento mancante sono i ponti termici: è possibile tenerli in considerazione andando a peggiorare il valore di trasmittanza termica degli elementi, con un notevole aumento di tempo necessario per effettuare il calcolo.

IL RISULTATO

L’output del calcolo di EcoDesigner è un PDF che riporta il fabbisogno energetico mensile del fabbricato, che comprende il condizionamento, l’illuminazione e l’uso. Il risultato viene fornito sia in W/m2 che in Carbon Footprint.

Non siamo entrati nel merito degli algoritmi di calcolo, che si basano sul software VIP della svedese Strusoft. Il margine di errore dichiarato dalla software house è del 5-8%: se si considera che il programma non mira alla certificazione diretta degli edifici in progetto, questa approssimazione può essere considerata accettabile.

Da notare che EcoDesigner non è validato secondo le norme UNI TS 11300, per cui i risultati di calcolo non hanno valore ai sensi di legge in Italia.

CUSTOMIZZAZIONE DI ECODESIGNER

Così come ArchiCad, anche EcoDesigner lascia ampio spazio alla customizzazione dei materiali e degli elementi impiegati, con la possibilità di riconoscere automaticamente le proprietà fisiche dei materiali da un database.

La nostra esperienza d’uso di ArchiCad insegna che questo tipo di software BIM richiede un notevole investimento temporale per i primi progetti (molto di più di quanto le software house dichiarino) per creare i propri database. Una volta fatto questo, l’uso del programma consente risultati migliori rispetto a un Cad tradizionale, in tempi più ristretti.

Abbiamo avuto modo di testare i database di EcoDesigner: customizzare i materiali è fattibile e relativamente facile. E’ comunque consigliabile customizzare per intero un proprio database di materiali e elementi quali porte e finestre, visto che i dati inclusi nel database di partenza hanno valori puramente indicativi.

ECODESIGNER: SVILUPPI FUTURI

Il presentatore ha annunciato che la prossima versione di EcoDesigner seguirà le indicazioni della norma ASHRAE 90.1 per la Certificazione LEED, e quelle equivalenti per la GreenStar australiana, compresa la possibilità di differenziare il calcolo in diverse zone.

Pare anche che Graphisoft stia lavorando per automatizzare il riconoscimento dell’ombreggiamento effettivo delle facciate del modello virtuale di ArchiCad.

Per quanto riguarda invece lo studio della luce solare (daylight study), sembra che questo modulo non verrà compreso nelle prossime versioni di EcoDesigner. Il motore di rendering interno di ArchiCad non sembra essere in grado di effettuare il calcolo necessario affichè i risultati possano essere attendibili.

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