Casa Verde | Corso Base Tetti Verdi a Laimburg (BZ)

Ente organizzatore: Eco Education
Titolo del corso: Corso Base Verde Pensile
Luogo: Laimburg (BZ)
Durata: 16 ore
Numero partecipanti: 20 circa
Costo/persona: € 450,00 +Iva
Valutazione: 

Lo scorso febbraio abbiamo preso parte al Corso Base per Tetti Verdi (coperture vegetali), organizzato a Laimburg (BZ) da EcoEducation, in collaborazione con CasaVerde e Fondazione Minoprio.

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Il corso in questione veniva promosso da “Casa Verde”, un progetto nato dalla collaborazione tra alcuni dei relatori presenti al corso per istituire un ente di certificazione per i tetti verdi che ricalcasse le orme di CasaClima.

Il programma delle due giornate è stato molto denso di contenuti validi e di grande interesse, con relatori molto ben preparati ed appassionati alla materia trattata.

Modulo 1 | dott. Paolo Abram

  • Le tipologie di inverdimento pensile: per l’edilizia residenziale; per gli edifici pubblici; per gli edifici commerciali e industriali;
  • Legislazione e normative di settore: in Italia e all’estero; il Codice di Pratica UNI11235;
  • Ruolo del pensile nella qualità della vita: valore ecologico del sistema pensile; verde pensile come strumento di compensazione e mitigazione ambientale; rapporto tra sistema pensile e strumenti urbanistici; valorizzazione degli immobili.
  • Vantaggi del verde pensile: regimentazione idrica; miglioramento del clima a piccola, media e grande scala; filtraggio dell’aria; influenza sulla durata delle stratificazioni di impermeabilizzazione; isolamento acustico; benessere ambientale dell’involucro edilizio; fruizione delle superfici; valore degli immobili; riduzione inquinamento radiofrequenze; rapporto con pannelli fotovoltaici.

Modul 2 | dott.ssa Helga Salchegger

  • In cosa si differenzia l’ambiente sul tetto dall’ambiente a terra?
  • Quali sono le considerazioni nella scelta della vegetazione su copertura?
  • Caratteristiche distintive delle piante da impiegare in copertura;
  • Esistono piante tabù?
  • La crescita dell’apparato radicale;
  • Elementi di progettazione del verde.

Modulo 3 | dott.ssa Helga Salchegger

  • Peso della vegetazione;
  • Impianto;
  • Biodiversità;
  • Piante adatte: perenni, rampicanti, cespugli, alberi;
  • Cura di avviamento e a regime.

Modulo 4 | in. Marina Bolzan

  • Influenza delle coperture a verde sul bilancio termotecnico dell’involucro edilizio.

Modulo 5 | dott. Paolo Abram

  • Le tipologie di copertura: tetto piano e tetto a falda; tetto caldo, tetto freddo; tetto rovescio;
  • Elementi di statica;
  • Diverse tipologie di inverdimento: la copertura continua a verde; concetto di inverdimento estensivo, inverdimento intensivo; inverdimento monostrato; inverdimento a due strati; inverdimento a tre strati;
  • Impermeabilizzazioni;
  • Lo strato di protezione;
  • Lo strato drenante;
  • Lo strato filtrante.

Modulo 6 | dott. Massimo Valagussa

  • Gli strati colturali naturali: caratteristiche fisiche, chimiche e biologiche;
  • Gli strati colturali artificiali: il ruolo del fuori suolo e dei substrati colturali;
  • Requisiti fondamentali e caratteristiche dei substrati;
  • Proprietà fisiche e chimiche dei substrati colturali: significato e misura;
  • Proprietà dei principali costituenti dei substrati colturali nei diversi ambiti di applicazione.

Modulo 7 | dott. Massimo Valgussa

  • Principali requisiti per uno strato colturale per coperture a verde: la norma UNI11235 e non solo;
  • Diverse tipologie di substrati e componenti per le coperture a verde a confronto;
  • I limiti delle conoscenze attuali: cosa serve approfondire e attuare.

Modulo 8 | geom. Ernesto Scarperi

  • Elementi di meteorologia con specifico riferimento ai regimi pluviometrici;
  • Gestione delle acque piovane nell’ambito urbano;
  • Verde pensile e regimentazione delle acque meteoriche;
  • Definizione e applicazione del coefficiente di deflusso;
  • Il recupero delle acque piovane.

Come si può facilemte evincere dal programma del corso qui riportato per intero, le 16 ore di formazione sono state molto dense, forse anche troppo.

Purtroppo non è stato consegnato nessun tipo materiale didattico (a parte la norma UNI di riferimento): questo non è accettabile quando si tratta di un corso professionale di questo livello. Abbiamo pertanto passato due giorni a scrivere più appunti possibile, ma purtroppo la maggior parte delle nozioni tecniche (utili una volta completato il corso) è andata persa.

Un secondo dettaglio –molto seccante– è stato l’atteggiamento tenuto da parte dei relatori riguardo i “confini” di questo corso base: a più di una domanda, ci siamo sentiti rispondere “lo vedrete al corso avanzato”, fine della storia. L’effetto di questo modo di fare è stato che il Corso Avanzato in programma da lì a poco non è stato tenuto per mancanza di iscritti. Questo non ha evitato a me personalmente un viaggio a vuoto a Bolzano, causato dalla cattiva organizzazione di EcoEducation che non mi ha comunicato la cancellazione del corso, ma questa è un’altra storia.

Per quanto il contenuto del corso sia stato valido, e i relatori estremamente preparati, l’idea di copiare CasaClima con un progetto “CasaVerde” suona estremamente ambizioso e poco realista.

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